Il sommo sacerdote

Non so se sei il sommo sacerdote
intento al sacrificio della notte
in questo cielo limpido e bambino
che predica l’arrivo del dio sole
con calma senza fretta e titolato
già pronto dietro il colle per la messa
per dare al nuovo giorno il benvenuto
serbando dentro i voli ormai lanciati
il gioco dell’orgoglio e del saluto.
Non so se il vento in alto circospetto
disteso ancora un attimo al balcone
di questo mondo lindo in doppio petto
che attende con pazienza la venuta
del tempo per la magica avventura
qui dietro ai vetri della vita muta
inviti il nuovo giorno a inalberare
dalla finestra stesa in faccia all’alba
il grido della terra e il suo ruotare.
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