Joyfully

Giocondamente bussa il re
alla mia porta chiusa a chiave
senza ragione né un perché
di questo giorno d'architrave.
Erroneamente si riaccende
all’orizzonte un altro sole
e assieme all’alba lui pretende
un cesto magico di pole.
E l’alba si accartoccia dietro il muro
specchiandosi nell’acqua del mio lago
e dato che del tempo non mi curo
incerto del suo andare resto vago.
Distrattamente imperativa
vedo l’aurora incamminarsi
verso la volta successiva
bagnata dal suo dimenarsi.
Rapidamente passa l’ora
su questo letto di sterpaglie
e un nuovo tocco come allora
prepara il volo e le battaglie.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
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