Poesia maledetta

Non c'è innocenza alla deriva
non c'è spazio senza vuoto
un silenzio senza fine.
Ombra amara, carne nera
rosso sangue tra le dita
economia in spregevole differita.
Biglietto verde, semaforo aperto
biglietto rosso, semaforo d'avamposto
disciplina per soli eletti.
Angeli e santi tra navi e strade
parole a perdere e lacrime amare
l'uomo dimentica senza pensare.
Matassa bianca di penna ferisce
rumore vero di note scolpisce
bianco, rosso, nero equilibrio vero.
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Commenti (1)
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Azar Rudif7 giugno 2019
I luoghi della maledizione non hanno equilibrio. Ciò che ci circonda non trova equilibrio, ma tende all’equilibrio. Questa tensione, questo altalenare genera confusione ed una oscillazione che chiamiamo indecisione, ma in realtà si chiama vigliaccheria. Vigliaccheria imposta da chi costruisce i nostri percorsi mentali. Ed allora, rimane solo la ribellione!
