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Sociale 12 luglio 2017 · lettura 1 min · 2198 letture

Lavoro nero

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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La vita senza fine si rinnova in bilico su un tappeto d’illusioni. Andando avanti per l’impervia salita Si spera in una piccola discesa. Tormento nel silenzio delle strade. Se affondo gli occhi nei mille ricordi sento nell’aria l’eco sospirosa della mia terra, della mia famiglia. Non ha mai fine il lavoro nero un tormento che sento nel mio cuore. In gola muore l’ultimo respiro sono il nuovo schiavo della società. Adesso il sole brucia la mia schiena sono fermo dentro i miei sogni le mani sono stanche, insanguinate son rosse come questi pomodori.
#Sole#Piangere#Nostalgia#Destino#Disperazione
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L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (14)

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Rosita Bottigliero12 luglio 2017

Da sempre il lavoro resta il fulcro della vita... immagini di saggezza e di realtà sono descritte dalla brava poetessa. Molto apprezzata

F
Franca Mugittu12 luglio 2017

Tematica molto attuale: lavoro, sfruttamento, difficoltà il tutto proposto in forma poetica. Elogio alla poetessa

carla composto12 luglio 2017

uno sfruttamento vero e proprio dell'essere unamo che viene trattato come una bestia, orari oltre il limite schiene spezzate dalla fatica ...un tema sociale importante che la brava autrice ha trasformato in bellissime righe di poesia elogio

Alberto De Matteis12 luglio 2017

Il caporalato, piaga sociale mai completamente debellata in modo particolare al Sud. La brava Autrice con la sensibilità che le è propria, sa ciò descrivere in maniera decisa ed accorata da mettere i brividi addosso.

Pagu12 luglio 2017

Una triste realtà che la poetessa denuncia con il suo sguardo profondo e attento. Quando potremo dare dignità al lavoro e alle persone? Quando elimineremo questa vergogna? Un testo che fa meditare e questo è un bene oltre che un dovere. Il mio elogio.

e
emiliapoesie3912 luglio 2017

da sempre il lavoro in nero è uno approfittarsi della necessità altrui di lavorare, grave problema sociale che per mille versi prolifica in più settori... parlarne è già molto, ma non basta brava Sara il mio elogio...

Anna Di Principe12 luglio 2017

Il capolarato ancora oggi arruola i nuovi schiavi per la raccolta dei prodotti della terra ...è una vera piaga sociale vergognosa,,che è versificata con somma sensibilità dalla valente Poetessa sempre accanto agli ultimi sfruttati attraverso il lavoro nero. Un contenuto poetico apprezzato sia come denuncia sia per la nobiltà d'animo con cui sono stilati questi significativi versi. Il mio elogio!

Giovanni Ghione12 luglio 2017

sono esperienze provate che ora toccano altri è un profondo richiamo sociale che va governato da chi sa governare? Ottimi incisivi versi!

picciro12 luglio 2017

Espressione chiara di una piaga che afflige l'umanità. Nella semplicità una grande verità e l'odore di un'amore per la terra e la libertà! Contro ogni forma di schiavitù. Complimenti all'autrice, davvero intensa la chiusa!

L
Loretta Zoppi13 luglio 2017

Impossibile non condividere questo pensiero, il lavoro nero è una piaga della società e pare che non abbia fine . Una denuncia in versi chiari e profondi che sollevano un moto di ribellione, l'ennesimo. Elogio alla poetessa .

zani carlo13 luglio 2017

Un argomento spinoso e sempre presente quello del lavoro nero... soprattutto in certe aree geografiche ed in certe stagioni... la poetessa si tinge addosso questa miseria dell'uomo donando versi stupendi di sicuro impatto emotivo.

Donato Leo13 luglio 2017

Una piaga che ha origini nei secoli scorsi. Caporalati che non hanno alcuna dignità, cercano solo di sfruttare al massimo persone, che per bisogno, mettono a repentaglio la propria vita.

Una dura realtà che la brava autrice esprime in un componimento poetico molto efficace. I miei complimenti davvero!

Marinella Fois15 luglio 2017

Tematica attuale, versi che toccano il cuore! L'uomo non più uomo sfrutta il povero, lo trasforma in asino da soma, rubandogli la dignità. Vera e sentita è la denuncia che la poetessa pone in essere. Plauso all'autrice!