Il cielo è altro ancora

Mi mostrasti il cielo,
indicandolo con le mani di seta,
nel disegno antico di stelle che splendono
ad accendere la notte.
Avevi ancora il sogno da narrare,
per me essenza ancestrale,
l'amore da vivere senza mai dimenticare
il mio sguardo che misura il tempo.
Il silenzio smarrisce la sua voce atona,
perché io potessi percepirne
l'immensità di brusii e musica.
Mi mostrasti le tue ferite,
di sangue astratto che scorre
per cristallizzarsi nell'armonia
di emboli che muovono il respiro,
il temporale imminente che il Maestrale
amico annuncia per rendermi sereno.
Parlasti d'amore,
con la tenerezza delle foglie,
per rendermi immortale,
di tutto e di niente perché
in simbiosi ed interiezioni,
potessi comprendere il mio vivere.
Il geco muto,
vive di movimenti statici
le sue forme,
tatuato sulla tua pelle,
parla di me,
che vivo del tuo amore.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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Antonella Garzonio14 luglio 2017
'L'amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l'altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto, la presenza dell'altro rinforza la tua presenza' Osho Amando potremo comprendere gli altri e noi stessi, il nostro vivere, amando potremo avvicinarci e forse comprendere il disegno del cielo. Bellissima!
carla composto14 luglio 2017
al'amore ci porta in alto un sentimento che ci eleva una simbiosi pefetta opera magistrale e profonda che ci porta a riflettere il mio sincero elogio per questi bellissimi versi
Pagu14 luglio 2017
Mostrarsi per farsi conoscere, parlare per farsi amare. Un testo ben scritto e di grande atmosfera. Bella prova.



