Che compleanno fio mio
Venuto ar monno facenno capoccella,
e ancora gnudo senza li carzoni,
aprenno l’occhi appicciò le cervella,
voleva già magna’ li maccaroni.
E mentre li prim’anni a cacarella,
li passò tra pisciate e pannoloni,
a ‘n certo punto a casa ‘na pischella,
c’ha portato a conosce, me cojoni?
E daje e daje tutti ormai lo sanno,
se vede che ppe' loro era destino,
se so' sposati e mo per compleanno,
de mi fio ancora regazzino,
'sta bella moje je fabbrica entro l'anno,
un gran regalo de nome Leonardino.
©
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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