Clochard
Giovanni Monopoli
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Scelta di vita, a volte forzata, un barbone
occhi che per i viali d’una esistenza si sperdono
coi passi stanchi avvicendarsi claudicanti,
uno straccione
nel vacuo cielo che gli si avvinghia tutto intorno
Un vecchio cappotto come compagno
miserande con la barba incolta, derelitta creatura
un basco a celare la bianca capigliatura
e il silenzio che abiura un infranto sogno
Vuote le tasche, il marciapiede l’accoglie
un tozzo di pane, immobile... nessuna dimora
ai bordi di strade un’elemosina raccoglie
misero frutto di giornate di simile fattura
Clochard
relitto della umanità, nessuna foto
relegato ai margini d’una fallita società
un senza tetto come tanti... eremo ignoto
nelle affollate vie della civiltà
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L'autore
Giovanni Monopoli
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