Tra un dire manicheo e stinti sentori di Maggio
Oh, veramente
il tuo è un dire manicheo:
il calore del gatto a me piace che strusci
e tu, in corsivo, formuli estensioni: biancobianco, neronero, tu
e mai variabili, che di te non sono.
E poi ignori l'afa e degli stupidi ditteri, il grugno
che così presto arrivano nelle nostre colline d'alberi ed erbe.
Ora, non " convien che 'l mio seguir desista"
ché sono intransitiva e di Mirò colora la mia gola,
almeno dimmi se ancora fra le tue pagine dimora - stinto -
quel rosso sentore di Maggio. Così scarlatto era, così scarlatto. Allora?
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