Il loro trionfo non è mai la mia disfatta

L’uso vero della
modestia, è il vivere con tutti in festa;
l’orecchio ha udito ... il coprire la protesta
è solamente per realizzare il mio da fare,
devo attraversare una catastrofe ... per
capire?
Sono abituato a
vivere nella lealtà rispettando la
giustizia, imparai con l’avvicinarmi alla
fede e fu una grazia; capì il mio essere e
sono contento, nell'amicizia mi dono
e mai mi pento.
Non sono scettico
per demolire la vera convivenza,
medito sempre per avere conoscenza;
non mi faccio scoraggiare per perdere la
partita, sono i guadagni del lavoro di
tutta la mia vita.
Un gesto senza un
sospiro di rammarico la delusione
arriva, pure lottando e difendendomi
forte non faccio congiura; senza cessare
di essere tenero, sentendomi odiato
non odio e non offendo.
Sognare diventò il
mio padrone, non ho la presunzione
di essere ... un pensatore! Il mio coraggio
non è mai l’imprudenza, sono un buono e
saggio, senza diventare il moralista per
eccellenza.
Il loro trionfo non è
la mia disfatta, come credente imparai
ad amare non a condannare, è la mia forza;
quando tutti lo perdono io conservo il mio
coraggio, lo faccio solo con il mio sangue
freddo.
Nella vergogna
sentirmi colpevole è giusto sempre,
nell'ironia per questo ora sono tollerante;
nella lotta imparai ad essere molto paziente,
avendo fiducia e rispetto non solo con il
potente!
©
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