E ruppe gli argini una goccia d'amore

Il tuo dolore fu scudo e prigione
fu arma letale, spada e veleno
fu gabbia e Vergine di Norimberga
ma io accorsi perdonando ogni tuo delitto
ai tuoi piedi nacque una fonte
e ruppe gli argini una goccia d'amore
l'odio più feroce muore tra le braccia degli dei
se gli dei stessi versano oceani di poesia
e solo una stilla bacia gli eletti
ed è meravigliosamente abbastanza
Tu fosti toccato quel giorno da una benedizione
E ruppe gli argini una goccia d'amore
Poi mi bagnasti con un bacio sublime
oggi godiamo immersi in quell'acqua di luce
dolci bambini diletti
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
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