Quante rughe!
Nei secoli venutisi a formare sul volto
di chi ha percorso il tempo,
trasmigrando in altri corpi e in altre anime,
nei cristalli raccolti a mani nude.
Quante rughe di miseria,
d'amore, di stanchezza quando
la vita non ha saputo che offrirti
movimenti di solitudine.
Non so se sei felice?
Io lo sono come un giorno
sereno d'estate,
sapendo che sono vivo
e vivo per amare.
Quante rughe sul mio volto
da guerriero evidenziate dal sole,
sigillo di lotte, tenerezze, battaglie
di lacrime versate senza pianto.
La bambina dalle mani di velluto,
mi offre melograni,
perché io possa sentire le radici
della mia terra.
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Pagu21 luglio 2017
La bellezza del poter amare senza preoccuparsi del tempo che passa. Un'opera molto bella che dona pace e serenità. Ottima davvero.
carla composto21 luglio 2017
il tempo corre via ma qusto ci permette di amare lo stesso l'amore oltre il tempo lo spazio bellissimi versi che arrivano elogio sincero


