Inevitabilità delle fotografie ingiallite
Spesso ci proponiamo di non vivere
delle foto ingiallite; non apriamo
i cassetti in cui esse custodite
sono da tanti anni: non vogliamo
tornare a quei ricordi del passato,
che ci hanno così condizionato,
e comunque riviver non si possono.
Ma dopo un po' di tempo ci accorgiamo
che quelle foto, pur se esse mai
da un fotografo furono scattate,
rivivono nell'anima: impossibile
è scacciarle, di esse liberarsi,
perché sono i momenti della vita
che ci hanno formato, ed ora appaiono
la parte inalienabile di noi.
Disprezzarle, schivarle, allontanarsene
equivale ad uccidere noi stessi.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi1 agosto 2017
Foto custodite in quei cassetti... sono testimonianza e memoria di quello che si è stati, non si può vivere di ricordi perché quei momenti non torneranno più, ma è inutile pure cacciarli via perché sono parte di quello che si è ed hanno contribuito a "costruire" il carattere, pensiero e l'anima della persona che con il tempo si è diventati.
