Bambino nero
Sotto nuvole impastate lacrima
l'iride fanciulla: addio patria
delle rondini e delle capinere,
mai più c'incontreremo in questa vita;
solo, col mio dolore volgo altrove,
levando l'ancora nell'aria tenue
e nel cuore batte l'ansia delle ore,
mentre avanza il naviglio fatiscente;
stipati, contati, siamo bestie
provenienti dal regno della fame,
con i bambini pieni di miseria
e morte, dentro nubi sottomarine;
l'urlo disperato nel fragoroso
mare, l'onda sfiocca il movimento,
annega nello schiumar la prua
sbattuta dalla frusta del fondale;
nel gelido precipitar sussurro
finiscimi, di spada smembrami,
trasparente e silenzioso squalo,
d'altro oscuro maledetta mondo;
rinascimi grido a te, Madre eterna.
onnipresente sotto questo mare,
a te alzo il mio sguardo annegato:
sono un povero bambino nero
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
U
Tutte le opere →
L'autore
Universo Arte
Marco Bruni nasce a Massa Marittima il 09/03/1964. Vive con la sua famiglia a Massa Marittima. Dal 1980 frequenta il conservatorio L. Cherubini a Firenze e nel 1983 consegue gli esami di teoria e storia della musicologia. Continua gli studi di flauto traverso. 1987/1988 Città di Montevarchi Arezzo corso di alta specia
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale24 luglio 2017
È una poesia di alto valore sociale e poetico. Poesia verità che mi ha commosso fino alle lacrime. Il Poeta ha dato voce a un bambino, a un piccolo emigrato e (coi suoi versi) gli fatto descrivere la sua odissea. Argomento di non facile stesura ma l'autore c'è riuscito bene perché i versi sono sgorgati dal suo cuore per raggiungere i nostri cuori
