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Impressioni 23 luglio 2017 · lettura 1 min · 1137 letture

Estratto di una lettera alla vita

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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"...temevo la paura ma l'ho dimenticata, mia cara, i dolori fagocitano ogni altra sensazione portandomi inesorabilmente a gustare la bulimia del sapere. Vorrei essere ogni cosa, diluirmi nei suoi atomi vorrei essere come te così da poter comprendere la morte, ma anche il tempo rispetta un tempo, ogni secondo attende in fila in silenzio. Temevo la malattia improvvisa temevo il giudizio invalido di un dio temevo l'amore che ha un altro nome. Ora m'appresto a comprendere il tutto, e mi accorgo d'esser rimasto solo gli ultimi profumi che ricordo sanno di Calicanto che mai penseresti possa fiorire a Gennaio. Ma anche questo accade, mentre il cielo tace qualcuno s'azzarda a volare..."
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(Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (5)

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Sara Acireale23 luglio 2017

Temevo la paura e l'ho dimenticata, temevo la malattia, il giudizio degli altri e di un Dio, i sentimenti. Temevo tutto ma adesso che non temo più niente mi sento invadere dalla solitudine e dalla stanchezza. Versi stilati in modo raffinato ma che fanno riflettere, fanno pensare...

Francesco Rossi23 luglio 2017

nulla di pianificato in questo estratto che contempla quello che si percepisce appieno n sintonia con quello che ci circonda. bravo l'autore a interagire con se stesso per dare al lettore ampio spazio percettivo...

piera tola23 luglio 2017

Nella tua dimensione... leggendo i tuoi versi ho pensato, e se tu fossi nella dimensione giusta a sfamarti di sapere... sarebbe comunque poco e chissà come sarebbe stare nell'altra dimensione... dove tutto si è già vissuto, ma ancora non conosciamo...

carla composto24 luglio 2017

temere la paura sin quando la si deve affrontare ...bellissimi versi introspettivi che portano il lettore alla riflessione impressioni che toccano il pensiero bella opera il mio elogio sincero

L
Loretta Zoppi25 luglio 2017

Di una delicatezza pressoché unica e si staglia più del merlo sulla neve il verso del sentimento che anima il poeta. Raramente capita di raggiungere vette e di godere a lungo dello spettacolo che la penna ci offre. Ho fatto una tenda e godo del magico momento. Delizia!