Manchi
Manchi
a queste ore,
a questo cielo assolato,
a questa solitudine deserta,
senza vento e senza pioggia,
a questo tormentarmi
ogni attimo...
manchi
a questa infuocata voglia,
a questo pianto che non smette,
finanche a queste mani
che sfioravano le tue braccia,
senza toccarle,
per paura di arrecarti disturbo...
e quando ripenso
a quando mi hai notato,
ai tuoi sguardi furtivi,
al tuo vedo non vedo,
ho nostalgia di quei momenti,
li rimpiango
perché era estasi quell'attesa,
quel sospirare attenzioni,
cercando il tuo sguardo
che quasi con indifferenza
cercava il mio...
e mordevo la luna,
la masticavo con furore,
ingannando il tempo,
illudendo le mie speranze;
ma, poi, quando hai accennato
quel tuo lieve sorriso,
i cieli si aprivano
e accoglievano il mio giubilo...
ecco,
questo vorrei:
tornare indietro
e rivivere di nuovo
quelle emozioni sconvolgenti,
provare nuovamente quei tremori
e abbandonarsi al deliquio...
ora manchi,
mi manchi,
mancano le tue parole silenti,
il tuo caldo respiro,
i sussurri, le promesse;
e sono qui,
ad ascoltare gli innumerevoli suoni
portati dal giorno,
ad ascoltare i tuoi silenzi
che mi portano odore di infinito,
ad umiliarmi, a sognare
che possa fantasticare ancora.
Ma non sei qui:
avverto vuoto e buio
che avanzano
e la mia mente si perde
in un vacuo ricordo...
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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