Un Canto di Montagna
Massimiliano Zaino
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Come s'è fatto il respìr delle pietre su' i bei monti
in questa assenza mia?
o più flebile, o gelido o più atroce, forse,
non più inatteso il freddo vento,
non più lontane le fiamme del Sole...
Non so! Dìmmelo, oh monte! a quest'orecchio assente
per ora alle tue guance antiche
con gli azzurri orizzonti dell'Estate lieta
che suggeriscono o mitezza
o cieca arsura di voce di sasso...
Ah! Vorrei già sentìr i vostri dialoghi
l'una con l'altra, oh rocce prepotenti!
che nella terra vostra rinchiudete
i secoli infiniti e il Tempo eterno,
e i canti in cori di stanze barbariche d'eröismo
tamburellanti a guerra;
e che mi rimembrate con le vostre rovine
antiche de' i bei castelli
al suolo rasi
i cavalieri ruggenti all'imprese e i Trovatori loro...
e che or trillate le foglie malate
di nebbie smeraldine,
da dove l'Alpe grida tutta in gioia, e intorno sembra
nel mio cuor ridestarsi un perenne urlo
che se non è d'attesa, o desiderio, o di dolore
è almèn di Pöesia.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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