1958 Tra i fiori la rosa

Sperduto in vigneti e frutteti,
tra spazi diversi mi muovo e procedo.
Son luoghi diversi, disperse le case,
di campi tra prati, confini discreti.
Nell’aria tranquilla, profumo di viole,
e, dopo una svolta, d’un colpo la vedo
lì tra girasoli, visione del cielo,
che il sole circonda, d’un maggio inoltrato.
E un vento leggero, un alito amico,
le scopre gli steli, oh me fortunato!
La rosa rimiro tra fiori, ammaliato:
È lei lo splendore, nel campo dorato!
A me par sorrida che intanto procedo
E giuntole accosto, ne avverto il profumo;
s’incrociano sguardi, per me già d’amore,
ma il labro indeciso, col piede che incede ...
Abbasso lo sguardo, con cuore avvilito,
e più non respiro, procedo inebriato
in me sento amore, son certo, lo giuro!
tornar mi riserbo, ma come, che dire?...
Dovrei, come d’uso, parlare coi suoi ...
però, son fallito, mi manca un lavoro,
lontan l’avrei forse, ma occorre partire ...
intanto tacendo, aspettando, soffrire.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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