Non è importante il titolo
Sono solo sul balcone
a guardare il cielo,
a puntare il mio cannone
verso l'orizzonte
prendo la mira tiro il colpo
e poi vado oltre.
Quali mostri si nascondono
dietro quelle porte?
Taglia corto, taglia il collo
la giustizia di corte.
Scorticano la mia mia corteccia
fanno il segno di tiro all'arco
e poi scoccano la freccia.
Veloce a scrivere come il freccia rossa
quanto ci metti a vivere?
Ti dai una mossa!
Qui Serve la scossa,
si ma da sedia elettrica.
Saremo prima o poi fatti di pelle sintetica
diventerà normale per l'estetica dell'essere
uso a volte la patetica come Beethoven.
Quando la mia vita è risultata tragica
all'avvenire di, non voglio pronunciare
il nome.
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Commenti (1)
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Patrizia Muttoni28 luglio 2017
Tristezza di una vita assonnata che cerca un'emozione come se qualcosa di distruttivo possa smuovere l'anima.
