Di spalle
Strappi un giorno dopo l’altro
e stringi fra le dita polvere
di ricordi che bruciano l’anima.
Cerchi occhi più nuovi
che non siano i tuoi e vaghi
invecchiata tra le stanze polverose.
Ogni tanto ti cade un sorriso sul volto
rugoso del tuo cuore adombrato e
sembra tenero quel suo flebile canto
che gorgoglia come il mare
quando il vento, suo fedele amante,
lo eccita di vita spumeggiante.
Ma si sa... ormai il tempo ha varcato
i confini dell'umana debolezza
E il resto del cammino è sordo al disagio.
Ogni lume che - disseminato qua e là -
prova a starti vicino non conosce
l’abisso perché troppa fatica
ci vorrebbe a tirare i tuoi pesi.
E allora ti basti. Ti basti e rifiuti
chi va avanti lo stesso.
Ti volti sui tacchi e continui di spalle.
©
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L'autore
Benedetta Di Nunno
Adoro scrivere per emozionarmi, perché fermo nero su bianco la magia di vivere. Felici o tristi, vale sempre la pena. Ho pubblicato un libro di prosa e poesia e cerco di farlo vivere. Ho conseguito un diploma tecnico di ragioneria e ho lavorato per ben 30 anni in un'azienda che ora ha chiuso. Ho 50 anni, sposata da
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