Il Cristo
Ho visto lapidi bagnate di dolore
proiettare luci, su cieli tersi, di
argille fradicie di voci, senza
pace e senza volto.
Echi e sospiri si confondono
nella bruma mondana che si
accalca su strade lastricate
d'oro, con le sue gonne corte.
Una mamma piange il suo
bambino, mentre una culla
vuota lentamente dondola
l'infanzia rubata alle gemme.
Sulla battigia, una siringa
sporca gocciola il suo sangue,
venduto a qualche orgia di
di passaggio triste di miseria.
E luci sgargianti, appassionate,
irridono il domani che non sanno,
che non conoscono perché nascosto
nelle Tue piaghe d'amore.
Sono un uomo ferito e porto la
mia croce con gioiosa mestizia, ora
che l'alba ha innestato luce nella
tenebra più oscura
Frammenti di memoria nascono,
nell'acuirsi dell'angoscia tribolata:
l'attesa, lo spasimo, il pregnante
atto lassù sul monte trafitto mani
e piedi grondavi di sangue e di
dolore sul fianco macilento, mio
amato redentore.
Così parla il silenzio al mio
pensiero e cerco di scuotere il
destino e invoco Gesù il Nazareno
e vedo che si allunga dalla Croce e
sul legno che l'abbraccia mi guarda,
la vita mi trapassa, s'acquieta il dolore
nell'anelante impeto d'amore.
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L'autore
Universo Arte
Marco Bruni nasce a Massa Marittima il 09/03/1964. Vive con la sua famiglia a Massa Marittima. Dal 1980 frequenta il conservatorio L. Cherubini a Firenze e nel 1983 consegue gli esami di teoria e storia della musicologia. Continua gli studi di flauto traverso. 1987/1988 Città di Montevarchi Arezzo corso di alta specia
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