Come un ragno
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Si può chiamare vittoria quel traguardo raggiunto con mezzi illeciti, con falsità ed inganno? Forse per un po’ qualcuno può crederlo. Ma il mondo si divide sempre tra buoni e cattivi, giusti ed ingiusti, falsi e amanti del vero, onesti e disonesti. Ma soprattutto tra stupidi ed intelligenti. E chi è dotato di intelligenza capisce dove il conto non torna, dove c’è la magagna, smascherando le azioni di chi con imbrogli e mezzucci è arrivato alla vetta. Attenzione… però perché il terreno sotto i piedi potrebbe franare da un momento all’altro e allora crolla anche “il fastoso altare”. Mi limito a questa osservazione. Lascio ad altri lettori/autori il bene interpretare le differenze tra il tessere una tela e l’intrecciare vimini.
Sono tanti gli uomini che tessono tele di ragno, ma attenti, potrebbe essere una trappola per loro stessi! Plauso all'autore del testo, che verosimilmente accenna alla dura realtà!


