Senza più confini.
Sono il Petrarca che odia Laura
E sono una Laura che odia se stessa.
Sul filo di quell’amore che fu e che è,
mai possibile da raccontare con poesia.
Sono la penna ribelle che rifiuta di scriver se non d’amor vero.
Sono il resto di un passato da dimenticare,
sono il germe di un futuro che verrà.
Sono il Dante che baciò Beatrice.
Senza più confini.
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