Ode al caldo
Giuseppe Monteleone
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Ascolto il caldo arrivare
piano piano dal balcone
senza intermediazioni meteo
non ci sono percezioni che tengano
anzi l’unica cosa che tiene
è proprio il caldo.
Ne parlano tutti ma proprio tutti
argomento di discussione
al Bar della Gioventù
dal barbiere lì di fronte
nei salotti al fresco delle ville romane
anche sotto l’ombrellone.
Queste ultime discussioni
sono le migliori perché supportate
dall’immediatezza del riscontro
quando vedi i frigo da campeggio
aprirsi velocemente e altrettanto
velocemente richiudersi
lì c’è il caldo.
dove c’è ghiaccio artificiale
lì c’è il caldo
la sabbia è calda
assomiglia a quella del deserto
siamo purtroppo a Pescara
non c’è scampo neanche a Chieti.
Che fare?
I rivoluzionari di professione
si agitano di inverno
...
muoversi quanto basta
bere molta acqua
accendere le palme egizie
per far girare l’aria
e
aspettare settembre
e
anche ottobre.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
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