Gocce di percezione
Gocce di malinconia
che si confondevano nel lento divenire dei giorni, quando,
già rassegnate all'inesorabile decorso del tempo
sempre uguale a se stesso,
si sono improvvide scontrate
con piccole gocce di te
che le hanno attraversate.
Dosate le tue gocce e su misura,
equilibrate e circospette,
pronte al diletto di se stesse,
incarnate in una presenza costante
non affamata ma semplicemente ammaliante.
Gocce di benessere donate consapevolmente,
inseguite insistentemente e
ricordate sempre e solo con la mente.
Gocce di tutto,
del bello e doloroso,
del vero ed irreale
intercettato attraverso ogni canale.
Il vuoto colmato con attimi di gioia
percorre i sensi e,
come una goccia ghiacciata di te,
avanza lentamente sulle curve dei seni,
sfiora la periferia del cuore
per fermarsi al centro dell'addome,
dove il cordone ombelicale
trae nutrimento
sin da ogni tempo.
Gocce di illusione e di intrusione
consentita ed ancorata ad attimi di vita
protetta o solo inseguita,
quando anche l'ultima piccola goccia di te l'ha sfiorata.
Nel lento avanzare dell'inganno
le gocce di malinconia
riconoscono ormai l'esca,
quella dell'unica e reale sensazione
rappresentata dalle tue gocce di percezione.
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Commenti (1)
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Patrizia Muttoni3 agosto 2017
Gocce di anima che percorrono il corpo, come una continua ricerca di volontà racchiusa in piccoli scrigni.
