Deus, pluviam nobis tribue
E' un perdifiato di fuoco su voci di verde:
chi ha spento i papaveri? chi le Pleiadi nei cieli di poco Agosto
e iridi di immolati belati e pigolii, chi?
"Deus - lingua sacramentale per stormi di gocce
e rintocchi di nuvole - pluviam nobis tribue congruentem" -
per vene brucanti e bacche di ginepro.
E un gloglottare di tegole, un qualcosa su aureole d'inferno
e di uccelli neri. Su chi, di cumuli, ha acceso il tempo: quale pietra?
Ma non piove sul requiem di semente. Non piove. Non...
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Commenti (1)
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carla vercelli8 agosto 2017
Bellissima questa preghiera dotta e laica ad invocare la pioggia su un paesaggio spettrale di siccità -magistralmente descritto dalla poetessa- in cui si spengono i colori e persino le stelle in cielo... Apprezzatissima!
