La presenza amica
Dovrebbe parlare Dio
aprire le porte del silenzio
rischiarare la luce del buio
e liberare l’uomo dal dolore.
Non domandai chi era mio fratello
chiesi del padre
per non smarrirmi nelle stanze delle solitudini.
Così conobbi l’amore
nel respiro comune delle stelle
in ogni istante cercai il suo volto
la presenza amica
poi vidi la tribolazione del figlio
la comunione dell’amore nel dolore
e discesi nel buio con la mia anima smarrita e senza fede
e chiesi ancor di Lui
per rischiarare l’essenza della vita nella morte.
Così m’accodai in una processione di luci e canti
e domandai:
perché le lacrime bagnano il volto dei bambini
quando il corpo muore a cosa serve il ricordo
la memoria di luce
mentre in uno sguardo d’eternità
ci ritroviamo a parlar da soli nel buio.
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L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni4 agosto 2017
A cosa serve la vita se poi si muore? È una domanda a cui il nostro miglior amico, "Dio" risponde con enfasi amorevole.
