Oscurita'
Contemplo la notte,
meditabondo,
sui tanti ricordi,
che il silenzio ripropone,
sul perduto amore,
dal destino precipitoso
vinto.
Sento ancora la tua voce,
mentre,
vestita di niente,
con in mano il velo
che non ti copriva,
andavi,
per la stanza nuda,
in cerca di carezze per l’anima,
per dare
allo spirito pace e serenità.
Tutto,
sembra accadere ora,
monta il desiderio,
che tu mi ami,
che mordi le mie labbra,
che cavalchi il mio corpo,
che spezzi i legami dei sensi,
come un ramo fiorito,
nel giardino dell’amore,
che succhi tutti i pensieri,
dentro di te.
Sogno,
e non c’è risveglio,
nella esistenza che mi conduce,
avanti nei giorni,
fin quando oltrepassato il confine,
si chiudono gli occhi alla luce
differente e impenetrabile.
Soffia il vento della paura,
ma non demordo,
e sereno penso alla origine.
©
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