Ancora un tango
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Un tango, un modo di esprimersi, un linguaggio corporale, una poetica che racchiude un susssurro, due parole, forse abusate, forse dette distrattamente. Altrove… non qui. Qui sono sorrette dalla purezza del Pensiero. Non ha senso quindi domandarsi dove questo sentimento d’amore si è espresso o manifestato o rivelato, nei deserti o tra le colline, perché è accaduto in ogni luogo, in ogni tempo, in maniera più o meno consapevole. Il pensiero lo ha gridato ovunque, nutrendolo di speranze, acquietando la sofferenza. I versi finali rappresentano l’intensità di un desiderio, la forza di un sogno, la visione di un giorno nuovo? Non ci resta che concludere con le parole dell’autore “sarà lo schiudersi di un’alba...”
Ancora un tango per ricordare quell'amore ancora vivo e che pulsa di emozioni che aprono le danze ad una nuova alba... immagini che non tramontano ma che si cristallizzano nella memoria di quei baci di sale che si sentono ancora in bocca.
Quando il sentimento è così profondo non servono metafore e inutili ghirigori, basta la fiamma del ricordo e semplici parole per contagiare il lettore, farlo sentire parte viva di un dialogo intimo dove una musica e gli sguardi sono gli unici elementi che servono all'amore. L'autore con la solita e sapiente maestria riesce a ricreare e trasmettere quell'atmosfera magica che non potrà mai cadere nell'oblio. Una lirica che mi è piaciuta tantissimo.



