Peperoncino amore mio

Peperoncino amore mio
sei dritto e bello rosso
senza te stare non posso.
Mi fai venire un certo languorino
e non mi fermo certo alle apparenze
né a chi di te diffonde maldicenze.
Sei perfetto all’occasione
ed anche se la bocca fai bruciare
il tuo succo voglio assaporare.
Afrodisiaco come sei e detto
della tavola vivo diavoletto
gradito in ogni piatto ogni momento
come contorno o come condimento.
Arrostito in padella gran campione
in cucina rimani il mio leone.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano6 agosto 2017
Forse all'inizio di questa ben strutturata poesia c'è un molto larvato doppiosenso che non guasta affatto in un'opera "comica" . Ma la poetessa essenzialmente rende un giusto omaggio al peperoncino, a quell'ingrediente della cucina meridionale (soprattutto lucana e calabrese) che è un vero toccasana (studi scientifici lo dimostrano) per la nostra salute. Mi risulta che in Calabria il peperoncino "si presenta in tavola già di buon mattino, col 'morseddu', perché, dice un adagio calabro, 'chi ben mangia di buon'ora con un pugno sfascia un muro' " (da un libro di cucina) .