La tua sedia vuota

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“Io continuerò a chiamarti” perché in realtà ci sei sempre, perché non sei mai andato via né potrai farlo, a dispetto di chi ripete che non ci sei più. In queste parole si traduce il pensiero dell’autore, guardando e rivolgendosi ad una sedia vuota in una stanza colma di ricordi. Della voce resta l’eco lontana e la profondità di un sentimento che ci lega alle persone a cui vogliamo bene per sempre, oltre la vita stessa.
quella sedia vuota, quell'eco che senti non è altro che il tuo cuore che ha tanto amato e amerà sempre e lì la sedia non sarà mai vuota .
Lirica avvolta in un manto di tristezza. Non poteva essere altrimenti vedere quella sedia vuota e pensare chi per tanti anni l'ha occupata ed ora non c'è più.
versi dedicati, tristemente sentiti, di cui l'autrice ci fa partecipi. la sedia è vuota ma lei sarà sempre presente ad occuparla e dentro di te.



