Metasemantica del polletto
Cristiano De Marchi
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Si squinsero le gesta del piccolo traschetto
fin sul bavero ingiallito e perspugnoso
tant'è che gli strilli trasumati del mio polletto
rimpiazzarono col fiuto l'alito impetuoso.
Mai!
Dissero le magre figlie del contado
Mai vogliam ricordi d'un pollo giufinato
che il pensier ci spolcini da sole perlintanto
così nel meditar io rimasi ritto e sagrumato.
Oh servile pollo del turbineo libenetto
perché gratto non t'atteggi a subir il tuo serpino?
Si fece nero e ringalluzzito il piume del polletto
che anche la luna si nascose comprendendo il suo destino.
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (1)
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carla composto6 agosto 2017
devo dire ed originale in questa opera sempre bravo il porta nel regalarci bele interpretazioni, come questa il mio elogio

