Essenze marine

Ho visto il bambino tentare
di raccogliere con una conchiglia il mare,
per versarlo in un secchiello,
le piccole stelle marine e gli ippocampo
tra le mani in attesa di essere liberati
verso la marea che rinnova la vita.
Con i miei ricordi d'infanzia,
oltre il rimpianto di favole e racconti vissuti
all'ombra del vecchio fico.
Come il respiro del geco antico,
in muto linguaggio, a custodire la memoria
nella casa al mare nascosta
tra gli oleandri e gli Ibiscus.
Ho visto il pescatore Sephreon,
liberare dall'otre di pelle,
il vento di maestro,
affinché l'agile barca di legno di cedro,
potesse intraprendere il viaggio
della pesca senza ritorno.
Profumo di essenze marine,
di alghe sparse sull'arenile,
di conchiglie di medrapora,
in una stagione senza note e senza tempo.
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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carla composto7 agosto 2017
la magia e la bellezza del mare ben descritte elogio al bravo poeta
Francesco Rossi7 agosto 2017
Nel profumo di essenze marine sciabordano i ricordi che il poeta ci presenta in versi sciolti.


