Altalene
Renato Benetti
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Si muoveva
nei neri capelli
il libeccio vento
portato
su treni
in mille direzioni.
Inconsapevole
fuga dal terreno
sublimazione
di intrecci di catene
appese
a cigolanti altalene.
Annusando il ricordo
di viva libertà
che dimentica
quell'attimo
che sa di immenso.
©
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L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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