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Sociale 11 agosto 2017 · lettura 3 min · 1292 letture

Se gli anziani potessero parlare!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Nel mentre stavo al parco comunale seduto sulla solita panchina s’è avvicinato un noto giornalista, aveva una zelante parlantina ... “Un’intervista a me, ma sta scherzando? Che cosa le racconto, sto in pensione! Le posso dir soltanto che son vecchio e vivo in una brutta condizione! Se vuole le racconto il mio passato, la gioventù vissuta con timore, la guerra che impazzava dentro Roma, la ‘borsa nera’, i giorni del terrore! Però non interessano a nessuno, il giovane moderno se ne frega di quanto era successo a quei tedeschi trovati morti ... nel retrobottega! Io son soltanto un vecchio rimbambito ... le posso raccontar del carro armato che s’è incastrato a Vicolo dei Cenci e i danni che gli abbiamo provocato! O quello ch’è successo al Colosseo con i tedeschi ... e poi gli americani che imbrattavano i muri a tutto spiano, ridendo ... verso i poveri romani! E quella volta a Piazza San Giovanni che c’erano i tedeschi in ritirata e noi gli tiravamo i sampietrini ... fu proprio una vendetta organizzata! Mio padre era un grande partigiano, ...allora ero ancora un ragazzetto, in casa tutta quanta la famiglia dormiva con le bombe sotto il letto e coi fucili dentro al cassettone de la serranda in camera da pranzo ... son tutte scene tristi della guerra ci si potrebbe scrivere un romanzo ... In quella ‘casamatta’, all’Acqua Santa, mio padre fece esploder l’arsenale, ma forse è meglio che me ne sto zitto ... non scriva queste cose sul giornale! C’è poi il ‘fattaccio’ del boschetto sacro con quel tedesco a far da sentinella che m’ha puntato la pistola in fronte ... rideva nel vedermi in tremarella! Le dico solo questo e poi la smetto! In casa mia dormiva un partigiano spagnolo, coi capelli brizzolati, quant’era bravo con la penna in mano ..., Un giorno nel fuggir di casa in casa, lo presero all’interno di un cassone e insieme ad altri dieci partigiani ... fu condannato ... a la fucilazione! ” Il giornalista mi guardò sorpreso, non s’aspettava questa confessione ..., m’aveva visto qui sulla panchina che consumavo la mia colazione ... Mi disse: “Certamente voi anziani serbate tante storie del passato che fanno parte della vera storia ..., però la stampa non ha mai pensato di raccontare i fatti personali di questi pensionati sempre soli che celano i misfatti della guerra ... e non c’è mai nessun che li consoli! Ho registrato tutto! ... Sul giornale domani leggeranno la tua storia, la ricompensa a ciò che m’hai narrato, così vivrai ... un attimo di gloria! ”
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Quanti vecchi pensionati se ne stanno a vegetare sulle panchine dei parchi comunali da soli e abbandonati a se stessi, senza che mai nessuno vada a consolarli o farsi raccontare qualche storia vissuta che potrebbe favorire la poco esperienza dei giovani in rapporto alla vita stessa. Questo pensionato stava mangiando in panino quando un famoso giornalista lo ha intervistato ed è venuto fuori tutta una verità nascosta nel suo passato, altrimenti nessuno avrebbe mai saputo tante vicende che stavano celate nel suo animo, ... se gli anziani potessero parlare ...

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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