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Introspezione 12 agosto 2017 · lettura 1 min · 1268 letture

Passeggiata sul Lungomare

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Demetrio Amaddeo 671 poesie pubblicate
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Di questo mare mi rapisce il dondolare lento delle lampare dei pescatori testardi e ingenui le ciglia assolate. I miei pensieri galleggiano sull'acqua torbida con la paura d'affondare e si confondono tra le lenze aggrovigliate. Di questo Lungomare mi colpisce il passeggiare cadenzato della gente come burattini senza meta con la noia d'essere presenti. Non fosse per la brezza sarei travolto dalla scialbatura dalle parole e dagli sguardi e da questa mia strana postura. Di questa notte m'infastidisce il belar mio che non si distingue mentre seguo colorate scie che portano verso il niente. Ho voglia di cercar la via d'uscita che come i pesci sono intrappolato e giro e mi rigiro per trovar lo squarcio tra le maglie rammendate con fatica.
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Demetrio Amaddeo
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Commenti (2)

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Emilia Otello12 agosto 2017

Bellissima metafora la vita paragonata a un mare e una rete, come pesci intrappolati che cercano di svincolarsi dalle sue maglie, la voce come ronzii che trova difficoltà a emergere, ad espandere il riflesso della propria luce in un mondo del tutto indifferente. Questo è ciò che mi ha trasmesso. Piaciuta molto. Complimenti!

Rosetta Sacchi12 agosto 2017

Un mare di impressioni sull’onda introspettiva. Definisco così questa poesia dove l’analisi dell’intima inquietudine, le turbolenze dell’anima si contrappongono ad un “passeggiare cadenzato della gente” al “dondolare lento delle lampare”. Tra i “pensieri che galleggiano sull’acqua torbida” e il flebile lamento (“ il belar mio”) , appena percettibile nella notte, l’autore avverte un senso di oppressione, intrappolato tra le maglie della vita, come i pesci nella rete. In definitiva una passeggiata che sembra svolgersi lentamente, senza fretta, senza neppure grosse speranze di trovare una via d’uscita.