Ferragosto e il suo mattino
Pino Gaudino
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Dopo lunghe settimane di pioggia,
i fiori decidono che il sorriso ormai è maturo,
i campi diventano culla della felicità e casa di
cicale innamorate.
La notte non indugia nella sua solitudine,
fa capolino nel firmamento di stelle ormai sbiadite...
in questo girare di lancette il miracolo si manifesta,
zenit e nadir diventarono il balcone dove splende solo il
tuo sorriso.
Finalmente tace il mio tormento.
Steso in un campo di papaveri vermigli
disseto la mia bocca con l’oppio dell’amore,
ritornando in un abbaglio che incendia la strada
che corre verso il mare.
Finalmente è estate per ogni ragazzino mai cresciuto,
l’acqua bagna i piedi a una sabbia ormai perduta,
l’odore del sale, l’arenile gremito di ricordi che
si vogliono abbronzare,
aspettano la notte di ferragosto per cambiare il verde
del mare,
con il rosso del fuoco che sa pregare solo verso l’alto.
Cammina dentro di me,
balla senza musica su quello che ti appartiene,
non ti preoccupare, è solo una notte...
il mattino regalerà il verde alle acque delle tue lacrime.
©
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
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