Musicanti
Matteo Brutti
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La luna fissa in cielo,
il caldo addormentato
e il vento, che tiepido,
s'infila nei microfoni...
In strada gente di passaggio...
Chi si ferma, chi prosegue,
chi ascolta solo una canzone
o si confonde tra i fotografi.
Suoni storti si disperdon
nella notte ancora giovane
e qualche danza
tra le note delle ultime battute
incanta il pubblico che ascolta,
osserva, applaude, ride e canta
o solo beve e se ne infischia...
Musicanti lì a Tregnago,
situazione tribolata
nel suonare quasi a caso
e prender parte alla serata...
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L'autore
Matteo Brutti
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 agosto 2017
Una poesia che si cala nel tessuto sociale del Veneto con ottimi spunti per condividere la musica dei musicanti, una bella differenza con i musicisti, ancora complimenti per l'originalità.

