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Amore 12 agosto 2017 · lettura 1 min · 4521 letture

Luglio

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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E andremo così, di pietra in pietra lasciando al vento la sola possibilità di unirci sotto lo stesso volo. Di polvere in polvere, andremo uniti e soli così che la brezza dei fossi restituisca alla riva l’abbraccio di una conchiglia. Andremo, fra i grappoli ambrati dell’uva novella tra gli acini zingari della mia estate così che le spighe si vestano a festa e schiudano all’alba la storia più bella delle più belle storie d’amore Così, solo una volta nel meridiano che unisce la mia alla tua calligrafia Semplicemente, così come il glicine s’arrampica sulle scale o il miagolio dell’autunno si struscia alla porta, tra i fiordalisi e le viole di Luglio nella pozzanghera di una poesia -implorando la fame di quell’abbraccio- Andremo. Che i merli sappiano quanto cielo li attende.
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(a mio padre, a mia madre, l’azzurro profumo dei fiordalisi -nei miei cieli di Luglio) sulle note di “ Mozart - Le Nozze Di Figaro - Voi, Che Sapete “

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Maria Grazia Vai
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Commenti (2)

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Rosetta Sacchi12 agosto 2017

Una poesia che prende per mano, che si posa come carezza sul cuore, che ci apre le porte di un abbraccio e ci stringe e ci culla. Dove il vento è legame in volo, dove pietre e polvere sono testimoni di passi, di silenzi, di sguardi. In questi versi si vive tutta la dolcezza e la complicità di un sentimento d’amore che si fonde al profumo del glicine e dei fiordalisi, un amore che si respira come brezza, talmente grande che, pur nell’abbraccio, avvertirà “ la fame di quell’abbraccio”. La dedica ai genitori riassume il senso profondo dei versi, sotto l’immensità dei cieli di luglio

Giovanni Ghione12 agosto 2017

mi soffermo su due versi: " tra gli acini zingari della mia estate "profondo ricordo degli anni trascorsi con i genitori ed ora dispersi dal tempo," nella pozzanghera di una poesia" in cui è riflessa una splendida storia d'amore. Commovente nostalgia in eleganti immagini e pregiati versi! Elogio!