Sul trono oppur sul trespolo

Sul trono oppur sul trespolo
lei non prende e quando da
non nasconde mai se ha
la sua carne e l’apparato
che ben degno del suo stato
mette in fuga e un po’ sommessa
tu la chiami principessa.
Per strada oppure in banca
lei non vende e non si stanca
batte l’ali all’impazzata
cerca dentro un altro specchio
e non cade mai nel secchio
ma felice del suo mondo
muove ad arte girotondo.
Col sole o con la luna
brilla alterna la fortuna
forse in fondo più di prima
con la febbre o con la voglia
che non sbaglia e se si spoglia
fatto a tono in modo onesto
trono o banca è il palinsesto.
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Commenti (1)
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RitaLM22 agosto 2017
Complimenti! Mi è piaciuta molto. Hai una bella mano e padronanza della rima.