Ombre convulse
Ombre scivolano
negli oscuri pendii
della vallata
scivolano striscianti
come silenti serpi
in attesa
che qualcosa accada.
Nulla.
Il mondo è divorato
dalle parole e dalla confusione,
nessuno ascolta
la Natura
che ha ormai
una vaga esistenza
che febbiciante
con l’ultimo rantolo
di voce
vorrebbe gridare aiuto
alle ombre
che avanzano
divorando la luce.
Nulla.
Nessuno ascolta,
nessuno vede
ciò che è evidente,
se scorge qualcosa
si volta e finge
in un silenzio sdegnante.
Ombre scivolano
nella notte
che inghiottisce
l’esistenza
in un silenzio funereo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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L'autore
Marcello Esposito
Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal
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