Gli Spettri nelle Pietre
Massimiliano Zaino
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Tetra è la Notte, la Luna non splende,
ogni lume di stella in ciel si arrende;
e tetro... e tetro si aggira sui sassi
tristo e tremante di pietra e di vetro
un occhio cadaverico e spettrale
mentre minaccia i nembi un temporale.
Trascina in pianto il cranio, è il tronco teschio,
e cupo e lugubre ei ulula in su', un lupo
che il fantasma accompagna per la valle
con un nero mantello sulle spalle.
Ei a mezzanotte esce dal cimitero,
e va... e va... corre... corre pe' un sentiero;
e con un ghigno si incarna nei sassi,
nelle cime lontane, sopra i massi...
Pur con lui stanno altri spettri e altre nebbie,
tutti vaganti ove si consumò
una trista sciagura, Amore e Morte
un classico squilibrio della Sorte.
Uno è lo spettro d'un Duca irrequieto,
che a crude nozze la figlia ne volle:
qui con un cappio ora ei vaga pe' un colle
inquieto volto donando alle rocce.
L'altro è il fantasma di un giovine amante
privo di Vita, per sempre spasmante;
e sua compagna è la sposa perduta,
che anche se giace e si incammina muta
frequente dice "Non cogliete i sassi!
Lasciateci un po' di dolce riposo!"...
Entrambi morti quando fu un incendio,
l'ossa, il cenete s'abbracciano in terra
nel dèbil cimitero che li serra!
E un altro spettro la unisce al suo sposo,
un prete melanconico e piangente,
il miserrimo don Giovanni Antonio
che, anche se è santo, qui par un demonio:
"Lasciatemi sposare i due colombi!"
vanamente a gridare va e continua...
Tutte le sere, sì! tutte le Notti
è così: questi spettri ivi abbandonano
il vortice vermoso delle tombe,
e a dimorar sen vanno nelle pietre.
Viandante di montagna! se tu scruti
lungo i sentieri soleggiati o muti
un sasso che sorride oppur che geme,
se vi osservi dell'ossa e delle vene,
se guance, denti, labbra ne contempli,
no! non coglierlo! O avrai manto e bisaccia
e corpo, e collo, sudore, la faccia
e covo, e antro, caverna, ombra e dimora
infestati dai tremuli fantasmi!
Pensa! È brutto svegliarsi di mattina
e veder che per cotanta passione
hai avute delle pietre... a colazione!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa17 agosto 2017
un'opera fantastica, fantasiosa, rigorosa e visionaria. Una splendida lettura estiva... g r a z i e e b r a v i s s i m o

