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Fantasia 16 agosto 2017 · lettura 3 min · 698 letture

Gli Spettri nelle Pietre

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Tetra è la Notte, la Luna non splende, ogni lume di stella in ciel si arrende; e tetro... e tetro si aggira sui sassi tristo e tremante di pietra e di vetro un occhio cadaverico e spettrale mentre minaccia i nembi un temporale. Trascina in pianto il cranio, è il tronco teschio, e cupo e lugubre ei ulula in su', un lupo che il fantasma accompagna per la valle con un nero mantello sulle spalle. Ei a mezzanotte esce dal cimitero, e va... e va... corre... corre pe' un sentiero; e con un ghigno si incarna nei sassi, nelle cime lontane, sopra i massi... Pur con lui stanno altri spettri e altre nebbie, tutti vaganti ove si consumò una trista sciagura, Amore e Morte un classico squilibrio della Sorte. Uno è lo spettro d'un Duca irrequieto, che a crude nozze la figlia ne volle: qui con un cappio ora ei vaga pe' un colle inquieto volto donando alle rocce. L'altro è il fantasma di un giovine amante privo di Vita, per sempre spasmante; e sua compagna è la sposa perduta, che anche se giace e si incammina muta frequente dice "Non cogliete i sassi! Lasciateci un po' di dolce riposo!"... Entrambi morti quando fu un incendio, l'ossa, il cenete s'abbracciano in terra nel dèbil cimitero che li serra! E un altro spettro la unisce al suo sposo, un prete melanconico e piangente, il miserrimo don Giovanni Antonio che, anche se è santo, qui par un demonio: "Lasciatemi sposare i due colombi!" vanamente a gridare va e continua... Tutte le sere, sì! tutte le Notti è così: questi spettri ivi abbandonano il vortice vermoso delle tombe, e a dimorar sen vanno nelle pietre. Viandante di montagna! se tu scruti lungo i sentieri soleggiati o muti un sasso che sorride oppur che geme, se vi osservi dell'ossa e delle vene, se guance, denti, labbra ne contempli, no! non coglierlo! O avrai manto e bisaccia e corpo, e collo, sudore, la faccia e covo, e antro, caverna, ombra e dimora infestati dai tremuli fantasmi! Pensa! È brutto svegliarsi di mattina e veder che per cotanta passione hai avute delle pietre... a colazione!
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trascrizione e fantasia poetico- romantica di una vicenda raccontata dalla collettivitÀ degli animatori a un campo- scuola in val vigezzo, a olgia.

L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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Stefano Drakul Canepa17 agosto 2017

un'opera fantastica, fantasiosa, rigorosa e visionaria. Una splendida lettura estiva... g r a z i e e b r a v i s s i m o