Jodel alla Luna
Massimiliano Zaino
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Un dì la Luna io sentìa urlàr a cime,
e il suo era un canto di Valchirie e tuoni,
che a ripetere andava oscure rime:
"Ho- jo- jo! Il Temporale
presto si infuria e strugge!
Ho- jo- jo! È il mäestrale
che da Nord viene e rugge!".
Che fia, oh montagne? Or suona mezzanotte,
e io la grandine scènder fuori ascolto,
come spettri che qui sorgono a frotte.
Quel dì la Luna era irosa davvero,
si ché quasi a tremàr ella mi fea;
e ripeteva in un nugolo nero:
"Ho- jo- jo! Gli Elementi
a' miei órdini stanno.
Ho- jo- jo! In preda a' i venti
follemente sen vanno".
Sàlvati, oh me viandante! E gira... e gira...
e va... e va... in vortici, ahi furibonda ira!
Ahimé! Ahimé! Plàcati, oh Luna selvaggia,
che ancora ti rimembro in sul mio volto
quando Dònner a' Furie ti incoraggia!...
Ma se placàr non vuoi
questi irati sospiri
almèn confondi i tuoi
Sogni co' i miei respiri!...
Allòr ti ricorderò or quando fia il Sole:
il tuo candido corpo e i nembi oscuri,
sul prato, le margherite e le viole.
Allòr ti ricorderò a mezzogiorno
come guida del mio notturno viaggio,
e che importa se più non sei d'intorno?...
Allòr ti ricorderò in Pöesia...
Oh Luna bella! non andartene via!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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