Le membra strisciano come serpenti
aldo gasparotto
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Nutrimi del tuo intimo
spogliandomi dal pudore.
Lascia che le mani,
ti plasmino...
come creta.
Lasciati comporre dai tasselli mancanti
di un puzzle carico di passione.
Le membra strisciano come serpenti
che avidi avvolgono il tuo mallo.
Il sudore scivola
nei nostri corpi
al profumo d'incenso.
Sarà la pioggia rigogliosa
che allieterà l'implosione del magma.
©
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L'autore
aldo gasparotto
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi20 agosto 2017
Forse io avrei detto le membra “si snodano” al posto di “strisciano”. Ma l’autore, credo, abbia voluto rendere appieno il senso del voluttuoso movimento tipico di questi animali. Questi versi, assieme a quelli di “il sudore scivola/nei nostri corpi/al profumo d’incenso, sono la parte che definisco più prettamente “fisica” di un eros che l’autore esprime, in tutto il componimento, con eleganza ed armonia di parole e di desideri. Un eros che culmina, nella chiusa, nell’immagine di “una pioggia rigogliosa sul magma “, resa particolare da “quell’allieterà”, che traduce in parole tutta la grandezza di un estatico momento.

