Un pittore
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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E pullulano formiche
su quel tozzo di pan ch’è sull’asfalto
Così è la spiaggia quand’è gremita
quasi sepolta sotto il rosso della carne
Cosi un gruppetto intorno a cose futili
che disconosce il senso vero della vita
Un pittore si ferma e guarda il sole
la riva la vela e l’orizzonte
l’algido Cielo popolato di gabbiani
Butta i colori il pennello... e la sua tela
l’espone, vergine agli occhi dei passanti
Uno si ferma e scruta attentamente
complimentandosi per il capolavoro...
“Sono un poeta” - dice - ed amo l’arte
La terra il fuoco l’acqua hanno recato
assieme al vento i miei silenzi e il verbo
Ma il mio pensiero in pochi l’han capito
attenti al grumo di formiche e al tozzo sull’asfalto
al mare sepolto sotto cumuli di carne
arroventati tra cose futili e grovigli
Oggi cammino fino a stancarmi
Mi guardo intorno m’incanto m’emoziono
non scrivo più ... vendo cornici al mondo
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Marinella Fois22 agosto 2017
un insieme di metafore... che la brava autrice... con la sensibilità unica del poeta... coinvolge il lettore... da leggere e riflettere... le formiche... il tozzo di pane... il pittore... una tela vergine... fanno dei versi vera poesia ... da incorniciare!

