Agonia di una passione
Sono stanca
chiudo gli occhi che
come sassi lanciati sullo specchio fermo
d'acqua lucente
affondano nella tristezza
tu sei distante
più che lontano
andato in terre d'affetti irraggiungibili
peggio che morto
avrei da ricordare l'ultimo addio pieno d'amore
avrei nelle narici ancora
l'odore dolce e pungente delle gardenie
o delle fresie
dei canti e delle lacrime
che dense di sangue
trattengono in vita
quel mistico dolore
che fa battere il cuore
e rende ogni giorno seducente
invece o mia follia
mio strazio tenerissimo
mio uomo appassionato
tu. . mio ardore
mi hai semplicemente abbandonato.
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Commenti (2)
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N
Nicomar9 novembre 2007
E’ un meccanismo strano quello che scatta quando finisce un amore. Forse è solo il senso di proprietà, non il sentimento che lega il rapporto, che ci fa scegliere, avere accanto una persona anche senza amore, come spiegato nella nota, anziché saperlo felice altrove…
Paolo Ursaia9 novembre 2007
Riflessione profonda, condivisibile, in versi armoniosi, ottimamente strutturati. Prova d'autrice
