La carezza del tempo
Ti sento qui,
vicino a me,
che mi sfiori le mani
in un abbandono sublime
di cieli e carne...
e la distanza
è solo un numero,
un vuoto segno sulla carta,
un ghirigoro del pensiero.
Ti immagino
mentre mi abbracci
e quel sopore di dentro
scompare;
eppure sei solo un'idea
fissa,
permanente,
nel mio quotidiano
che prosegue il suo cammino
in quel sogno
che non mi abbandona...
Allora
scivolo lentamente
in languide visioni,
in voli che mi portano
dove ci sei,
in spazi e futuri
che ci vedono legati,
uniti a quel desiderio
che non scompare...
E più languisco
in questa speranza,
più desidero averti:
chiudo gli occhi
e mi appari
come fantastica magia
di un teatrante sognatore,
splendida chimera reale
fatta di piume e venti leggeri...
Oggi,
però,
rivolgo i miei occhi al cielo
a cercare luci che abbagliano:
sei quel bagliore
che illumina il buio
e lo squarcia profondamente;
ed io,
ricurvo su me stesso,
ti tengo stretta
nel mio immaginare
e non ti lascio andare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!