Le tue mani
Difficile estinguersi
superare i confini
e sciogliersi
nel silenzio gravido.
Difficile,
come riemergere
dal nero
e tornare, rigenerati,
alla luce.
Probabile,
un oblio accattivante
come un'amaca tesa
tra due stelle.
Mi avvolge, materna,
la spirale sacra
mentre mi nutro
di filamenti e plancton.
Navigando,
ritrovo le tue mani
ancore salde
nell'immenso mutevole.
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G
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L'autore
Gabriella Zagaglia
Ho iniziato da bambina, in segreto. Scrivevo piccoli versi su ogni supporto possibile. Giusto il tempo, a 5 anni, di mettere insieme qualche parola. Una necessità scaturita dal profondo. Poesia nel sangue, nel cuore, nella vita. Ogni occasione è sempre stata buona per incidere sentimenti su carta ed altro. Mi deridevan
Commenti (2)
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A
Angelo 200025 agosto 2017
Molto bella, e ciò è dovuto sia alla sapiente scelta di termini delicati e toccanti, sia anche e soprattutto ad una stupenda struttura metrica, apparentemente spontanea secondo il moto delle emozioni, ma in realtà obbediente ad una precisa armonia. Le parole, così, sembrano richiamarsi e rincorrersi, e l'immedesimazione nell'altrui pensiero è perfetta.
g
gianni manca26 agosto 2017
molto bella, nel tuo ricrearti come una fenice, armonica e tenera.