Abbracciato voglio vivere
Pino Gaudino
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Voglio rinascere nei tuoi silenzi illudendomi che mi
pensi quando il mio essere forte diventa bambino,
se non mi parlerai ti veglierò nel caos di una notte
ubriacata da oracoli senza luce,
nel tuo spazio pieno di sguardi che arrossiscono
davanti alle moine dei tuoi occhi,
maliarda avanzi come un profumo che d’estate,
concupisce la solitudine impregnata di giovinezza.
Non posso più pensare, non voglio ancora parlare,
come cartografo che al crepuscolo illumina la sua
mappa con una lampada a olio,
l’emozione cerco nella memoria perduta in quel
dorato sogno,
la rotta tranciata da parole che non nominano mai
l’amore,
impatta e fa colare a picco l’offerta fatta con fiori recisi
da lampi di disprezzo.
Una carezza rubata un ricordo ritrovato,
sono i resti che a labbra stretti e senza
rancore,
diventando luce e danno chiarore a un sorriso
che di diritto diventa immortale,
donando a l’oblio le pietre e l’acqua che intorbidiscono
l’indifferenza di sciocchi e malvagi.
©
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
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