E cosa so di te
giovanni bianchi
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E cosa so di te, che sei rugiada
che scese lievemente e con dolcezza
posò sopra di me perle d'argento,
(gocce d'amore nate all'improvviso,
per regalarmi lampi di bellezza,
de tuo sentire assieme al mio legato),
a impreziosirmi, inutile, il finale
di un sogno fatto all'alba e tu fuggivi
e piano piano diventavi nuvola
bionda e purtroppo sorda ai miei richiami,
lasciando vuota la mia mano tesa,
stringeva, il pugno, solo rarefatta,
l'aria, che ti avvolgeva come un manto
e ti scorgevo fusa nella nebbia,
che ti portò con sè e col sorriso
mi abbandonasti, infine, salutando
nel bianco di un mattino troppo freddo?
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giovanni bianchi
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