Danzando nell’infinito
Salvatore Testa
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E’ il tuo lascito
d’antiche albe,
son pose e movimenti sognanti.
Scruti innanzi
silenziose labbra
dipinte d’inchiostro celeste.
La lor sete di risorse infinite,
il sapor celato
d’un bacio rubato.
E tra ricercati profumi
Il tuo sorgere
ad infonder brezza d’anima.
Risale il torpore mio come nebbia,
e su distesi prati si delineano
le nostre infinite danze.
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Salvatore Testa
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